Che il benvenuto tu sia: la nascita di Riccardo


Sabato, 12 giugno 2010

ore 5.30: mi sveglio per andare in bagno a fare l’ennesima pipì, tutto ok e poi cosa vuoi che succeda? Mancano più di tre settimane al giorno X! Torno a letto e cerco di riprendere sonno il prima possibile e all’improvviso sento un "pac", come un palloncino che scoppia, mi sembra di farmi la pipì addosso (sono diventata incontinente? Beh con il mega pancione che mi ritrovo, può essere!).
Mi alzo e inizio a perdere fiumi di acqua, vado frettolosamente in bagno, lasciando la scia. Ho decisamente rotto le acque!! Sveglio mio marito e gli dico “Amore, ho rotto le acque!” e lui “oddio! Come hai fatto?” (domanda intelligente delle 5.30 del mattino)!
Io gli rispondo solo che è ora di andare perché il nostro omino ha deciso di nascere! Chiamo l’ospedale per sentirmi dire ciò che già so: è ora! Bisogna prepararsi ed andare.


Faccio colazione, mi faccio la doccia e mi lametto qualche peletto (ho appuntamento dall’estetista proprio lunedì… mannaggia!), preparo le ultime cose nella borsa e ci avviamo verso l'ospedale. Continuo a ridacchiare come una scema, sono decisamente serena anche se ovviamente emozionata!
Ho un po’ di mal di pancia simil mestruo, molto leggero. Faccio nuovamente colazione in ospedale (bisogna avere energia per affrontare il parto!), pranzo e attendo che succeda qualche cosa… sempre un po’ di male alla pancia ma niente! Intanto la pancia è la metà ed io continuo a perdere acqua!

Ore 15.00: decidono di praticarmi l'agopuntura per farmi maturare il collo dell'utero visto che dal momento della rottura delle membrane si hanno 24 ore di tempo dopodiché mi dicono bisogna indurre il parto. Sono lì sdraiata, piena di aghetti, quelli nella pancia mi danno fastidio! Dopo un’oretta, inizio ad avere dolori un po’ più intensi ma sopportabilissimi e poi...sono così eccitata all'idea che è in arrivo il mio cucciolo...

Ore 18.30: cena… sempre perché bisogna avere energie! L’appetito non manca e nemmeno l’odiata acidità!

Ore 21.30: iniziano i dolori del travaglio attivo, sono in stanza con mio marito, passeggio e quando sento i dolori mi attacco alle sponde del letto!

Ore 23.00: irresistibile voglia di fare pipì, pupù e chi ne ha più ne metta, l’ostetrica mi dice che è meglio se ci trasferiamo in sala parto perché sono completamente dilatata. Ed io che mi ostino a dirle che devo andare in bagno. Mi ci accompagna ma in effetti è solo una sensazione!! Mi portano in sala parto, la mia posizione è in piedi, mio marito è bravissimo mi sostiene fisicamente e mi massaggia schiena e gambe,  sono piena di crampi! Povero… è una maschera di lacrime, piange, piange e piange! Ed io grido, grido e grido, “Riccardo, aiutami!!”, chiedo aiuto all’ostetrica e lei mi conforta!

ore 1.52 del 13 giugno nasce il mio Riccardo!!! Con un guizzo spara nelle braccia dell’ostetrica!!
Che meraviglia...è piccolo (2.700 Kg) ma con due occhioni grandi, non dimenticherò mai l'emozione provata, lo riempio di baci e ancora non riesco a credere che sia il mio bambino!!! Me ne innamoro perdutamente!

Sono stata fortunata perché tutto sommato ho fatto in fretta.
Il parto è stato per me un'avventura fantastica...credo che affrontato con lo spirito giusto e con il supporto della persona giusta (per me, mio marito) sia un'esperienza che fortifica, che riempie, che ti fa diventare "donna", e soprattutto che ti porta ad amare in un modo che nemmeno sai possa esistere!

Romy








Riporto su questo blog il racconto del parto della mia cara amica Romy, dove era prima si sentiva un po' solo e abbandonato. Con questo ri-post voglio augurare tutto il meglio al piccolo grande Ricky, che ho visto da poco ed ora è un meraviglioso ometto di tre anni, dagli occhi ancora grandissimi, e dall'infinita dolcezza, insindacabile dono della sua fantastica mamma.
Un bacio grande amica cara, che la vita ti sappia regalare ancora momenti di felicità così esplosivi.




P.s. ho messo come copyright il lupo, ma le foto sono di proprietà della mia amica Romy, decisamente vietato riprodurla senza il suo consenso. In caso contrario vi scatenerò contro il lupo, che per una volta potrà derogare dalla sua dieta di sole fragole.

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