"DuemilaCredici" sul bilancino - parte II.


Adesso esamino punto per punto come è andata nel 2013. Sento già un coro di buahhhhhhhhh. Io vi avevo avvertito. Ancora qualche post e ho finito. Ah-ah.

Salute per i miei cari.

Il 2013 è iniziato con un'ernia che ha bloccato a letto il mio compagno per un mese. Un inizio glorioso direi. Però in linea di massima non è andata male. L'unica malattia un po' impegnativa delle bimbe è stata una bocca-mani-piedi per Dalia, che ha saltato Alice e si è attaccata invece a mia madre, che tuttora, a un mese di distanza, ha ancora mani e piedi spellati.
Poi mi è morta una prozia, ma lì non era un problema di salute, perché lei ci avrebbe seppellito tutti (e un giorno racconterò la sua incredibile storia), è più un problema di deficienti che investono vecchie in carrozzella sulle strisce pedonali. Il giornale locale l'ha bollato come un caso di malasanità. Certo, nel momento in cui lasciano un deficiente a piede libero. Ma purtroppo non esiste il ricovero coatto per imbecillità.

Lavorare di più, lavorare di meno, lavorare meglio.  

Concentrata e reattiva, lavorare intensamente e poi a casa dalle mie bimbe, se lavorerò in ufficio. Oppure fuori con le mie bimbe, se sarò a casa.
Qui ci siamo, sono stata brava. Ho migliorato la qualità del lavoro. Ho studiato tanto e migliorato le mie competenze, divertendomi. Ho abbastanza rispettato gli orari che mi sono imposta e ho tenuto una buona qualità della vita (a parte quest'estate, e a lavoro concluso: non ne valeva la pena).
Per l'anno nuovo l'imperativo è: GUADAGNARE IL DOPPIO. Qualche soddisfazione economica non guasterebbe. Se poi guadagnassi anche un po' più del doppio potrei permettermi il marito casalingo, e mi (ci) piacerebbe assai.
 

Dire più no

Certo che posso fare un consuntivo, certo che posso fare un preventivo. Ma anche no. L'amministrazione li farà meglio, a me sono utili ma mi portano via tempo, quindi no grazie. Evitare le persone tossiche e negative, quelle che minano la mia autostima o che cercano da anni di avvelenarmi l'esistenza. 
E anche qui ci siamo. Forse mi sono fatta un po' prendere la mano, perché a forza di dire no e mettere paletti mi sono alienata un po' di lavoro, ma sento che la direzione è quella giusta (#allegramenteCantando).


Dire più sì. 

Perchè i miei cari se li meritano. Allentare il controllo, fidarsi di loro, lasciarsi guidare
Gran successo. Molta soddisfazione per me e per i miei, c'è ancora margine di miglioramento. Più sì in generale a me stessa, che me li merito. Che è ora di smetterla di fustigarsi e negarsi le cose. Lasciamoci vivere dunque.


Recuperare una vita, recuperare un punto vita.

Ah sono migliorata eh. Non sono proprio riuscita ad arrivare allo scopo prefissato, ma ci sto ancora lavorando, continuo a correre e a cercare la mia linea. Diciamo che lo step intermedio è raggiunto.


Vivere di più nel qui e ora

Basta essere sempre proiettata verso quello che devo ancora fare. Voglio pettinare tante bambole.E poi voglio mangiare, bere, ridere, fare l'amore.Voglio ritrovare il mio corpo, il mio stile, la mia femminilità. Rifarmi il guardaroba, magari cominciando da un paio di scarpe leopardate. Groar.
Scarpe leopardate non pervenute. Mannaggia. Niente guardaroba nuovo. Nuova consapevolezza però. Dici poco.

 

Leggere meno libri sui bambini

Qui sono andata alla grande. Nemmeno uno. 
 

 Leggere più libri per bambini. 

Ho già sul comodino una pila immensa di Rodari, Calvino, Munari... quelle robine che piacciono a me (e per fortuna non solo a me). Più tutti i libri che scoprirò quest'anno. Leggere comunque più libri. 

E ballare di più, e amare ancora di più e baciare, molto, molto lentamente. Baciare piedini, rughe, ciccette, spalle larghe, gote rosse di affanno, lacrime di capricci, mani screpolate, fronti aggrottate, bue, occhi assonnati, labbra innamorate.  

Illustrazioni sono tratte dal libro I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso

E ci siamo!Tanti baci e tanti libri, Alice li ama sempre più, ciò mi riempie di gioia e orgoglio. Mi sono ripromessa di far vedere un po' delle cose belle che leggiamo. La novità entusiasmante di quest'anno è stata che ora è Alice che fa scoprire a me libri bellissimi. Lei che li sceglie, li vuole comprare, li porta a casa da scuola. L'inizio di un'avventura bellissima.

Il 2013 mi ha portato anche delle sorprese. E mica da poco. La collaborazione con Trashic, per dirne una, e una bellissima amicizia con Caia.
Le amicizie sono state la bonus track di quest'anno pazzerello. Ho ritrovato amicizie storiche, ho rinsaldato amicizie nate come virtuali e diventate più reali del reale, ho fatto nuove amicizie (sia virtuali che reali, ma ormai questa differenza non ha più senso). Quando ti lasci andare di più, le energie fluiscono meglio e i sentimenti seguono.

E infine voglio cantare fino a sgolarmi, meno Virgola e più Led Zeppelin, meno principesse e più Drag Queen, basta Aleandro Baldi e vai con il rock and roll.

E proprio i Led Zeppelin mi traghettano nell'anno nuovo, con la canzone per la nuova inspiration board. Un'altra volta però.

Com'è andato il vostro 2013? Ci avete creduto? E lui ha creduto in voi?
 






 

Etichette: , ,