Ho fragilità, capillari.


Ho fragilità, capillari.

Mi spingono le lacrime in punta di occhi.
Calcano parole dolorose in punta di dita. Premono per uscire, fanno male, pizzicano nelle unghie.

Vaporizzano i pensieri, ne fanno fumo denso, acre. Mi tossisce il cervello.
Mi ottundono le orecchie, sento voci indistinte, non colgo tutte le parole ma ne sento il tono astioso. Per essere fragili hanno una bella forza, contro di me.


Caricano la lingua, a ondate amare. Lo stomaco brucia, i capelli si elettrizzano.

Devo mettere le mani nell'acqua, i piedi sul legno, la testa nel silenzio, poi nella confusione, poi nel silenzio.

Aspetto che passi. Aspetto il buio. Mi raggomitolo un attimo, fermo tutto.
Domani smetto, domani ricomincio.



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