#SS: parole che creano mondi.


Sono ancora viva, ho anche mangiato poco panettone, grazie a una fastidiosa gastroenterite.
Ho viaggiato (Verona e Milano), visto mostre e amici lontani dagli occhi ma vicini nel cuore. Ho vissuto prime volte, pensato all'anno passato, visualizzato quello futuro.
Ho anche scritto, in queste vacanze, anche se non molto fisicamente e tanto nel mio cervello; nei prossimi giorni un po' di post vedranno la luce pixelata del monitor, spero.

Intanto un po' di parole altrui (ma non del tutto).

Due minuti di delizia per gli occhi e di piacevole solletico al cervello.
Niente mi piace di più del creare mondi con le parole: è quel che cerco di fare per lavoro e per diletto. Ecco perché queste cose mi incantano.
word as image:


Word as Image (by Ji Lee) from jilee on Vimeo.


"Daniel era un bambino precoce e amante della logica. Sapeva che gli atomi sono invisibili, perciò, essendo lui fatto di atomi, credette di essere a sua volta invisibile". Questo Manuale per una sana conversazione svela alcune tecniche comunicative usate per ingannare o squalificare l'interlocutore. Queste cose mi hanno sempre affascinato quando le studiavo all'università. Conoscerle aiuta a difendersi dai malintenzionati, soprattutto se ci vogliono governare. Perché se comunichi in modo disonesto, pensi in modo disonesto.

Anche io, nel mio piccolo, ci provo: "sparo parole. Ogni tanto colpisco qualcosa". Ho messo online un tentativo di dare sistematicità alle mie parole seminate nel mondo, perché è del mondo che sono figlie (semicit.). Si chiama Sirologie, questo mio nuovo blog, l'alter ego, quasi serio, del lupo.

A proposito di parole che creano mondo non posso che riportarvi ancora a leggere qualcosa del mio amico Rocco. Perché Rocco ha la dote essenziale degli scrittori: creare mondi a pennellate di parole. Alla terza riga sei già in un fumoso (?) bar di provincia, e stai scommettendo anche tu mentre sbirci le trattative amorose fra Spezi e Hacker.

Un buon motivo per iscriversi a twitter: rendersi conto di quanti libri si vorrebbero leggere. 140 vite non basterebbero per i #classicidaleggere.


Cos'è il surfing sunday? Nasce da una rubrica di Laura, "Il meglio della settimana", una selezione dei post che le sono piaciuti di più nel corso delle sue peregrinazioni nel web. L'idea mi è piaciuta molto, quindi la ripropongo anche io. 
Con varianti: 
A) Periodicità ad mentula canis (per chi non sa il latino, avete capito bene, la mentula non sta sotto il musolo, ma più giù, diciamo tra l'anolo e la panzula).
B) Non ci importa del criterio di freschezza. A me piacciono anche post stagionati.

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